La riserva frazionaria è la percentuale dei depositi bancari che per legge la banca è tenuta a detenere sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili. Tale riserva è l'insieme delle poste contabili che, in percentuale rispetto ai depositi, un istituto di credito non può erogare.

Wikipedia

  Il Sistema Bancario attuale è una macchina complessa, oscura e conosciuta veramente da pochi. Purtroppo descrivere in un breve articolo tutte le sue sfaccettature è praticamente impossibile, soprattutto se ci si vuol rivolgere ad un pubblico di lettori che non ha conoscenze in materia bancaria e finanziaria. L'intento di questo articolo è come sempre quello di informare e sensibilizzare il lettore sulle varie pratiche utilizzate per “truffare” e/o “ingannare” chi purtroppo non possiede i mezzi per combattere e difendersi.

La direttiva comunitaria sui servizi di investimento, entrata in vigore nel 2007 e nota come Mifid (Market in financial instruments directive), richiede che le banche, per qualsiasi cliente e per qualsiasi offerta di prodotti, debbano obbligatoriamente valutare «l’adeguatezza e l’appropriatezza del prodotto o servizio offerto e venduto ai clienti». A tal fine, la nuova normativa stabilisce che ciascuna banca proceda obbligatoriamente a una classificazione dei propri clienti in base alle caratteristiche degli stessi e alla competenza in materia finanziaria e ne tracci quindi un «profilo di rischio o profilo finanziario».

Dott. Vincenzo Imperatore

 Con la direttiva dell'Unione Europea 2004/39/CE nasce la c.d. direttiva MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), recepita successivamente in Italia nel 2007. Con tale direttiva L'U.E. ha cercato di creare uno strumento sia di tutela degli investitori, differenziandoli per grado di conoscenza della materia finanziaria, che di rafforzamento dei meccanismi concorrenziali, attraverso l'introduzione di diversi strumenti finanziari. A tal fine, la normativa in oggetto, stabilisce che ogni banca stabilisca obbligatoriamente una classificazione della propria clientela in base alle caratteristiche degli stessi e alle conoscenze in materia finanziaria, tracciandone un "profilo di rischio o profilo finanziario".

  “Tra i capisaldi di ogni sistema democratico risiedono, al contempo, la libertà e la credibilità dell'informazione, che rappresentano, a loro volta, l'essenza del giornalismo, il cui primo dovere è nei confronti della verità.”. Così inizia la relazione del Disegno di Legge (n.2688) sulle così dette “Fake News” che girano ogni giorno sul web, una frase degna di applauso, inchino e premio Pulitzer.

  Fin qui tutto sembrerebbe normale, anzi, finalmente un disegno di legge che, possa realmente tutelare il lettore da notizie “faziose e false” e, nel contempo combattere quello che oggi sembra essere un problema “nuovo e reale”. In realtà non è così, il problema è ben diverso, quello che cerca di fare questo disegno di legge è chiudere, imbavagliare ed addirittura distruggere tutti quei blog, testate giornalistiche online e tutti quei siti internet che espongono la propria, talvolta raccontando quello che i media ufficiali (controllati dal potere) omettono o addirittura distorcono.

“Il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati, istituito dalle modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) approvate il 23 marzo 2011 dal Parlamento europeo e ratificate dal Consiglio europeo a Bruxelles il 25 marzo 2011, nasce come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro (art. 3). Esso ha assunto però la veste di organizzazione intergovernativa (sul modello del FMI), a motivo della struttura fondata su un consiglio di governatori (formato da rappresentanti degli stati membri) e su un consiglio di amministrazione e del potere, attribuito dal trattato istitutivo, di imporre scelte di politica macroeconomica ai paesi aderenti al fondo-organizzazione."

fonte Wikipedia

  In pochissimi, conoscono realmente cosa sia il Meccanismo Europeo di Stabilità (di seguito abbreviato con MES), approvato dal Parlamento dell'Unione, ratificato dal Consiglio Europeo nel 2011 ed entrato in vigore nel settembre 2012. In teoria stiamo parlando di un Fondo Salva-Stati sul modello del Fondo Monetario Internazionale (FMI), istituito nel 1944 con gli accordi c.d. di Bretton Woods, così anche il MES, venne istituito proprio per risolvere le crisi della moneta unica e, addirittura prevenirle, attraverso l'utilizzo di prestiti “onerosi” e a “condizioni molto rigide” da elargire agli stati aderenti all'euro. Fin qui, si potrebbe iniziare a parlare di un organismo economico di tutto rispetto ma, le cose non stanno proprio come vengono riportate dai canali e media ufficiali. Vi è un'ombra dittatoriale che si aggira dietro l'istituzione di questo ipotetico Fondo-Salva-Stati.

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